
se avete degli scatoloni di cartone mandatemeli,
sapete...
vorrei costruirmi lo stand!
forti sconti e promozioni per l'avvio dell'attività!
La Scheggia si è autoresa conto di utilizzare alcune frasi particolari di sua creazione
Ve ne fornisce un assaggio:
"Devo arrampicarmi per 4 piani di scale" per dire che abito al 4° piano senza ascensore
"Ho colazionato" per dire ho fatto colazione
"tremebondo" una cosa che riunisce in se l'essere tremenda e immonda
"puoi passare a raccattarmi da qualche parte?" per chiedere di passare a prendermi da qualche parte
ovviamente tali frasi sono riservare insieme a tutte le loro sorelline a persone con cui ho particolare confidenza e conoscono lo scheggese a menadito...
(...la cosa che più mi preoccupa è che riparlo di me in terza persona...un pissicologo...datemi un pissssicologo bbbravoooo!)
Da una bella canzone una profonda e quantomai attuale riflessione...
Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell'estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell'eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto,
Dio è risorto
Oggi camminavo tra i banchetti del mercatino dell'usato, dopo aver acquistato una favolosa gonna etnica al prodigioso prezzo di un euro, mentre me stavo 'sopra al pensiero' fantasticando sulle sue probabile ex proprietarie e sulle megagalattiche avventure vissute dalla mia 'nuova' gonna usata, sono stata colta da un certo sconforto...
mentre io me ne vado per banchetti dell'usato, il mondo propina negozi zeppi di cose che non ci servono, ma che ci mettono sotto al naso facendoci credere che senza non potremo mai essere felici, centri estetici per farci sentire sempre adeguatamente inadeguati al punto di voler infierire sul nostro fisico
mente io fantastico sulle avventure di vita della mia gonna vintage, il mondo, quanto meno la fetta occidentale che mi ospita, cerca di renderci infelici per poi pararci daventi oggetti su oggetti, come fossero la medicina al senso di vuoto in cui ci buttano...
mentre contenta e soddisfatta d'aver speso un solo euro pensavo alla crostata che avrei preparato al mio papà per la sua festa, questa società partorisce figli, putroppo o per fortuna pochi, che sentono questo vuoto in cui vengono catapultati e imparano ad avere bisogno del superflu prima che del necessario...
poi ci lamentiamo dell'assenza di valori...
qui lo sconforto mi ha abbandonata...
mi sono sentita fiera di me, del mio piccolo angolo di mondo, fatto della mia voglia di fare la psicologa e del mio desiderio di analizzare le scritture, nel mio piccolo angolo di mondo sogno, guardo le persone, e se anche quello che sono e che potrei dare non è proprio parte dei bisogni primari come il cibo o lo starsene al riparo dalle intemperie, almeno quello verso cui punto valorizza le persone, le emozioni, le relazioni...
"I dream a little dream in my little corner of the world..."
(che romanticume....sarà la vekkiaia che sopravanza)
La crescenza, l'adultaggine...
ne vengo colta in un pomeriggio di spesa familiare quando perdendomi la famiglia impazzita invece che quel angusto senso di perdita che sentivo allo stomaco in similari situazioni annetti fa, oggi ho solo pensato con noia che mi toccava andarli a cercare...
questa sicurezza interiore mi ha fatto sentire proprio grande...
aaahhh
che soddisfazione
che intima sensazione di adultità..
sensanzione prontamente smorzata da scheggianonna che mi si presenta a casa portando in dono alla sua dolce nipotina l'uovo di pasqua delle Winx....
(per chi di voi fosse troppo poco giovane per sapere chi sono le winx può cliccare qui)
Scheggianonna si reca in un centro medico per effettuare un'ecografia, Scheggiamamma l'accompagna.
(Scheggiamamma ha provveduto ha fornire i dettagli del racconto che segue)
Scheggianonna è nervosa perchè ha dovuto bere molta acqua e non può andare in bagno.
Prima di lei tocca ad un simpatico nonnetto che impiega parecchio.
Dopo un bel po' finalmente il nonnetto esce e si rivolge a scheggianonna e a scheggiamamma.
Simpatico nonnetto: "Eeeh me scusino sa, ma c'è voluto tempo, dovevo fa l'ecografia ai testicoli e m'ha trovato qualcosa, na cisti, boh, dovrò fa artri esami!"
(nonostante il risultato dell'ecografia, risulta allegrotto, sarà per la parte sottoposta ad esame da prestante dottoressa?) 
Scheggianonna: "OH mi dispiace, ma pure lei ha bevuto l'acqua?"
Simpatico nonnetto: "No, io ho bevuto il vino!"
(Ah! ecco da dove veniva l'allegriaa!!) 
Scheggia ha deciso, si specializzerà
Scheggia batterà a tappeto tutte le agenzie interinali alla ricerca di un part-time che le permetterà di pagare a rate la scuola e al contempo avere tempo per studiare e fare tirocinio
Scheggia cercherà uno psicoterapeuta già affermato e bravo che la aiuti... quello di parlare di se stessa in terza persona le pare un gran brutto sintomo.... èèèh già! 
Psicologi precari di tutta italia uniamoci!!
...creiamo un bel blog collettivoo! (così almeno ci sfoghiamo un po')
pèpèèèè pèpèèè pèpè pèpè pèpèèèèè 
(....prossimamente su questi schermi.....)
No, non sono ingrassata all'improvviso.
Conservo con orgoglio i miei 48-49 chili.
Sono una palla si riferisce alla storica barzelletta, in cui un simpatico avventore vede un tizio gettarsi dalla finestra e rimbalzare, sorpreso gli domanda come ha fatto. La risposta è che basta concentrarsi e pensare: "sono una palla...sono una palla...". il simpatico avventore vuol tentare.
Sono una palla ... sono una palla... ma a pochi metri da terra si abbandona al timore del "..e se fossi un pomodoro...". SPLASH! Il simpatico avventore si schianta.
Si schianta perchè non è convinto di se stesso.
Sono più o meno 5 anni che sto incastrata nel "e se fossi un pomodoro?"
Sono 5 anni che faccio regolarmente SPLASH!
E' un condizionamento mentale.
Pensare di fallire è il primo passo per riuscire nel fallimento.
Eppure si studiano tra il primo e il secondo anno di università queste cose.
Come una Scheggia verso l'obiettivo!
Sono una palla, sono una palla, sono una paaaaalllaaaaaaa!!! 