Mercoledì a lettera maiuscola,
perchè è mercoledì la ragazzina,
la figlia degli Addams, non il giorno della settimana.
La mia stanza da bambina era da Mercoledì. A lei sarebbe piaciuta.
A tutti gli Addams sarebbe piaciuta.
A me no.
Era piccola, e piena di mobili alti e scuri.
Marrone scuro era pure il pavimento, sul marrone anche la carta ai muri.
Pareti, tra l'altro ricoperte di pesanti quadri a olio con tanto di cornice e passepartout.
Ciliegina sulla torta: animali imbalsamati campeggiavano sopra ai mobili, che già erano alti quasi fino al soffitto.
Ah, dimenticavo, era una camera da pranzo. Io dormivo nel divano letto,
un divano letto a quadrucci.
Naturalmente marrone scuro.
Ora io capisco che era fine anni '70 e la moda non era questo granchè alle volte.
Capisco che avevano pensato che quella era una abitazione provvisoria e che poi avrebbero traslocato in una più grande. (Cosa avvenuta solo 17 anni più tardi...).
Capisco pure che se non hai questo gran patrimonio magari ti devi accontentare.
Però, poi, se la bimba di notte c'ha le crisi di pianto e non riesce a dormire, non lo prendere come un capriccio.
Magari gli ci levi gli animali imbalsamati, gli ci metti qualcosa di colorato e la notte si affronta più serenamente....magari....
Pure se non si leggevano riviste di psicologia infantile, ci si poteva arrivare.
Poi hai capito perchè una da grande sbaglia tutto e diventa psicologa?
(Psicologa...e quindi disoccupata!)
Ma io non mi arrendo...
Ah no...
Domani comincio la scuola di specializzazione!
TIE' !
Due giorni fa, alle 10.40 del mattino per onor di cronaca,
è venuta alla luce una bella bambina.
E' venuta alla Luce di nome e di fatto, nel senso che ad attenderla,
oltre alla mamma e al papà naturalmente, e al fratello maggiore,
c'era anche la sua sorellina Luce.
La mamma della bimba (vecchia compagna d'università) ha deciso di partorire in casa.
Ah, si, in casa, nel dolce tranquillo calore del tuo nido,
abbracciata dalle familiari mura della tua dimora....
si...
solo che il dolce tranquillo calore del tuo nido è stato un poco interrotto da qualche piccolo contrattempo,
che vuoi che sia se mentre partorivi è mancata l'acqua?
che vuoi che sia se gli operai hanno preso tuo marito per un mitomane mentre urlava al telefono che dovevano ripristinare il flusso idrico perchè sua moglie stava partorendo...
che vuoi che sia se lui e l'ostetrica sono dovuti uscire di corsa per andare a comprare taniche d'acqua?
che vuoi che sia se la maniglia della finestra è caduta sul piede dell'ostetrica?
alla fine bollivano l'acqua presa con le taniche....
Bollivano l'acqua!
Si!
Come faceva Miss Rossella per Melania.
Perchè anche se gli operai se ne sono infischiati come Rett Battler,
domani è pur sempre un'altro giorno...
...e una bambina è nata...una bambina preziosa...
ma c'hai pensato a quanto la prenderanno per il culo chiamandola Diamante?!
Vi ricordate di Iridella?
mi ci ha fatto pensare ing Fra
Così con nostalgica curiosità o girovagato su internet e ho trovato la sua storia:
Tanto tempo fa il paese dell' arcobaleno stava per cadere preda del Grande Buio, ma una bambina terrestre di nome Lucilla era stata in grado di salvarlo e per questo era stata trasformata in Iridella, una fata bambina che ha il compito di mantenere vivi i colori sulla terra. Ora Iridella galoppa sull' arcobaleno generato dalla sua magica cintura in groppa a Stella Bianca, il suo cavallo parlante e un po' vanesio, portanto la magia dei colori ovunque sia necessario. I colori sono fabbricati nel paese dell' arcobaleno da folletti dal pelo colorato, coordinati da un gruppo di bambini magici - i "bambini dell' arcobaleno" - associati ognuno ad un colore diverso (Red Rosso, Buddy Blu, Patty Verde, Indachella, Canary Gialla, ecc...). Spesso Iridella deve vedersela contro Marky e Larky, due sgradevoli individui che odiano i colori e vogliono un mondo grigio e triste
ecco...
mi sento così
voglio colorare il mondo (megalomane!),
bhe non tutto ovviamente, ma il mondo di chi amo, quello si lo posso fare...
la mia ironia servirà a qualcosa...
....basta col grigio triste e cupo
sarò l'iridella dei miei cari!
Daje Scheggetta....IRIDELLATI!
...che bello... già me sento un po' supereroa! 
La scheggia è triste...
perchè l'entusiasmo con cui racconto gli avvenimenti della famiglia scheggia sono la mia ironica chiave di lettura che condivido quasi solo con chi legge il blog...
perchè l'entusiasmo che sento dentro, da poche persone è apprezzato e rafforzato, e tra queste non ci sono le persone che amo di più..
che contrariamente a quanto potrebbe sembrare sono persone cupe...tristi...arcigne...imbruttite dalla sofferenza della vita....
io cerco di dipingere tutto coi toni allegri di un cartone animato...ma, a volte, avrei bisogno di qualcuno che veda il mio stesso disegno colorato...invece mi strattonano e mi fanno vedere le crepe, il grigio...
allora fatico...
fatico e mi ammalo....
mi ammalo e resto sola
maròòò sono caduta nel delirio vittimista...
e lo so...a volte capita....come il fatto che a volte ti rubano le borchie dei pneumatici....
...lo fanno...lo fanno!
Natale s'avvicina...
......la famiglia Scheggia, viste le scarse risorse economiche, gioca d'anticipo, prima del classico rialzo dei prezzi, e punta sul regalo utile...
Alla nonna si decide di regalare gli occhiali da vista graduati,
...scegliendo la montatura:
Scheggiapapà: "Per me sono più carini quelli scuri a fiorellini..."
Scheggia: "...ma...per me visto che lei ha la carnagione scura, stanno meglio questi chiari, chiari..."
Scheggiapapà: "ma rosa e bianchi...li vedo un pò frivoli pe nonna...."
Scheggiamamma: "vabbè prendiamo questi bianchi e neri...
.......tagliamo la RUOTA AL CARRO!"
Scheggia: "che tagliamo?"
Scheggiamamma: "eh...tagliamo...le CORNA al toro!"
Scheggia: "..."
Scheggiapapà: "..."
Scheggiamamma: "perchè nun era cosìììì?"
...che poi in fondo mamma c'ha ragione, metti che c'hai un carro trainato da un toro:
se tagli la testa al toro, o la ruota al carro, sempre a piedi rimani!!
Pensavo di avere una normale tonsillite...
che poi normale...mica tanto....da farci le foto per i manuali di medicina....
perchè volevo distinguermi....
infatti non era tonsillite
era mononucleosi...
"perchè sei un essere speciale....." diceva Battiato....
"E guarirò da tutte le malattie.." perchè sono un essere speciale...
(mi viene in mente il fatto che dire a qualcuno "e guarirai da tutte le malattie" implica il doversele prima prendere le malattie.....
quella nun è 'na canzone!
E' na iattura!
....e pensà che me piaceva tanto....sig!)
Dato che la tonsillite mi tiene a casa più del dovuto,
la mente galoppa e
i pensieri sfrecciano sereni
più sgargiuli del solito....
vengo così colta da una curiosità:
Ma quanti anni avranno i miei amici blogghini?
io ne ho 30 e vi immagino tutti tra i 30 e i 40.....
('na generazione di grafomani, ancora romanticamente aggrappati alla parola scritta, un tempo consegnata al mitico diario segreto...oggi resa pubblica...ma spesso per un pubblico ignotamente familiare...)
Questa non è che rasenta il ridicolo, lo supera e gli fa pure lo sgambetto!
I vescovi cambiano il lezionario liturgico così, d'ora in poi, anzichè lo spirito santo consolatore...avremo uno spirito santo paraclito..eh si mi pare più moderno.....
poi, tanto per dare un altro esempio, non si dirà più non ci indurre in tentazione, ma non ci abbandonare alla tentazione, variazione fondamentale....
....ma la verra chicca è un'altra!
TANDARADARADARADAAAAAN!
Fino a ieri dicevamo Ave Maria....
................da oggi in poi diremo Rallegrati Maria!
No, ma tu pensa c'è un matrimonio... vai dall'organista e gli chiedi:
"Scusi, che mi suona La Rallegrati Maria di Shubert?!"
Che tempi!
...il cacciatore s'avvicinò curioso come un panda e con un pò di timore, visto lo sgradevole odore, che ormai, tuttavia, pareva essersi fortemente attenuato.
Ai piedi della bella principessa giaceva il lupo, il cacciatore trasalì e disse "Madamigella, questa orribile bestia potrebbe svegliarsi e farvi del male, ora capisco anche da dove veniva quel fetore, fatevi indietro, lo concerò per le feste!"
"No, ehm, non è lui....cioè..." la principessa, non voleva che al gentile lupo, che era svenuto a causa sua, succedesse qualcosa di sgradevole
(e quando un cacciatore si occupa di un lupo, dal punto di vista del lupo è abbastanza sgradevole...),
tuttavia, decise di cogliere l'occasione per far credere al cacciatore che il fetido odore non fosse di sua pertinenza...
- del resto l'età da marito le incombeva sulla capoccia a rintocchi esatti, tipo la voce stridula di una madre all'antica che ti dice ogni due per tre 'insomma mica vorrai rimanere zitella, esci e vatti a trovare un marito!' e, poichè il cacciatore era belloccio anzichènno, non ci pensò su due volte....-
"Ecco, in effetti il povero lupo ha l'alito un pochino pesante, ma sa, non è una cattiva bestia, anzi tutt'altro, si stava accompagnando a me lungo la via, mentre mi ero perduta nel bosco da sola di sera"
neanche finì di dire queste parole che già era pentita, poichè, dallo sguardo che stava facendo il cacciatore, gli pareva che lui avesse travisato leggermente...
infatti l'uomo sorrideva come un ebete pensando tra se "eh, eh, he...tutta sola di sera nel bosco, con un lupo...uh che fantasie questa figliola.... quasi quasi la invito a cena...."
ma tutto ciò che disse fu: "Vogliate concedermi l'onore di accompagnarmi nel desinare.." (mica scemo...)
Cenerentola non era del tutto convinta delle reali intenzioni del cacciatore, che la guardava in modo che non proprio si confà ad un gentiluomo, diciamo un po' allupato (con tutto il rispetto per il lupo), ma aveva una fame esagerata ...e poi c'era la faccenda del marito da trovare...
Il cacciatore porse la mano alla principessa che, sorpassato il lupo e gettato un ultimo sguardo al monticello di terra che seppelliva le fetide solette, porse la manina al gentiluomo "Ah che gelida manina!" esclamò il cacciatore!", "Sa, la cattiva circolazione!" rispose Cenerentola, e, insieme, si avviarono verso la vicina locanda....
continua....