Ieri stavo scrivendo un documento Word, parlavo di cibo, contrapponendo cibi ecologici e cibi industriali.
Sono rimasta sorpresa da un fatto singolare, il vocabolario di Word.
Beh in senso generico non è che mi lascio stupire più di tanto dal vocabolario di Word che spesso si rivela in tutte le sue asinoidi lacune, ma stavolta il contrasto è sociologicamente degno di nota.
Il mio Word non riconosce "Ciambellone".
Il caro, antico, fatto a mano, dolce della nonna e della mamma.
Mentre riconosce il termine "Discount"
Il super mercato luogo per eccellenza del prodotto di aziendale fattura.
"Urka, urka tirulero" mi sono detta!
Il mondo cambia, è molto più in uso a quanto pare un termine che ha a che fare con il freddo anaffettivo magari poco gustoso cibo del supermercato, che non un dolce, fatto col cuore e con le mani di una persona che ci vuole bene.
Sociologia computeristico-alimentare...e anche un po' di personale pippa mentale. Sic!
C’era una volta un lupo
che cammina, cammina arrivò alla fine del bosco dove si perse una scarpetta,
dice ma che er lupo porta le scarpette? Le scarpette erano tutte rosse e ballavano da sole, Ma non erano di vetro?
Si ! Di vetro?
Ma fanno male ai piedi le scarpette di vetro!
Appunto per quello se n’era levata una,
"uh che vesciche!" Disse il lupo a Cenerentola, facciamo a cambio di scarpe?
"Ma guarda che le mie de cristallo non so’ tanto mejo guarda che piedi?!" disse la principessa mostrando due piedi rossi, rossi pieni de calli e vesciche.
"Annamo bene!" disse il lupo...
continua....
Quanto vorrei una bella interruzione estiva del ciclo mestruale!
non per molto...giusto 3 mesi, è?
Comporterebbe un sacco di vantaggi, oltre a quello di non dover soffrire una settimana al mese per tutta la bollente estate!
Pensate se, come molte altre specie animali, fossimo biologicamente programmati per riprodurci a stagione!!
Avremmo anche noi la stagione dell'amore e degli accoppiamenti (che romanticume!), mettiamo tanto per non essere originali che fosse la Primavera...
tra Aprile e Maggio ci sarebbe un calo vertiginoso delle uscite serali, un tuffo in discesa dell'auditel televisivo, con un notevole risparmio energetico! Meno traffico la sera per le strade, certo ad eccezione dei poveretti costretti a farlo in macchina...
Ci sarebbero proprio un sacco di vantaggi....
e poi forse si rialzerebbe il tasso della natalità, la follia occidentale che predilige tutto ciò che è raro ed inconsueto probabilmente farebbe impazzire tutti dal folle desiderio di avere un bebè...
...certo in quel modo nascerebbero tutti tra la fine di dicembre e la fine di marzo...oddio un mondo fatto di persone del capricorno, dell'acquario e dei pesci....che monotonia....
no vabbè, niente stagione dell'amore, però un'interruzioncina estiva, volete negarmi pure quella?
(Guardando beautiful)
Scheggia: "...ma sto ragazzino di chi è figlio?"
Scheggiamamma: "Di Ridge e Brooke"
Scheggia: "..e la bambina?"
Scheggiamamma: "Di Deacon e Brooke"
Scheggia: "E Nick? Qual'è figlio di Nick?"
Scheggiamamma: "No lui non ha prole.."
Scheggia: "non se sta a 'dda da fa' sto ragazzo"
Scheggiamamma: "Per ora semina senza raccogliere!".
Per un po' ho pensato che Mozart fosse il cane meno guardiano mai esistito.
Poi ho capito che lui ha un metodo.
Lui fa le feste.
Si, direte voi, lo fanno tutti i cani.
Già ma lui non fa delle normali feste.
Lui ti mette su delle celebrazioni in stile Giubileo.
Il cuore gli batte talmente forte mentre salta, scodinzola e sbavicchia da temere un infarto canino.
Durante questo cerimoniale festoso è letteralmente impossibile non accorgersi che è arrivato qualcuno.
Ecco perchè parlavo di "un metodo".
E' comunque un modo di dare l'allarme.
Un modo sui generis. Ma pur sempre un metodo.
Come in una sua canzone di Ramazzotti di qualche annetto fa, Mozart usa "amore contro" .
E' un cane pacifista.
Dal latino "Mutare" (al gerundio Mutandis) ad indicare quell'indumento per coprire le parti intime che si cambia una volta la giorno, o almeno sarebbe consigliato...
Qualche secolo fa erano di ampie dimensioni: coprivano tutte le gambe.
Col tempo, come molte altre cose nelle nostre vite anche le mutande sono andate riducendosi.
Le gambe sono state escluse dalla mutanda, fin qui passi, (certo se vivi al polo nord forse rimani fedele ad antiche tradizioni) pur tralasciando gli arti inferiori la mutanda per un bel pezzo a continuato a fare il suo lavoro: coprire le parti intime.
Le nostre nonne indossavano ed indossano tutt'ora, perchè in barba alla moda preferiscono star comode, degli ampi mutandoni.
Poi la cosa è andata degenerando:
Dalle coulotte
(di origine francese deriva, in ultima analisi, da cul "sedere") che copre interamente i fianchi e scende sotto i glutei)
si è passati agli slip che svolgono tuttora il loro compito a testa alta;
poi passando per il tanga
(intimo femminile o maschile simile allo slip, ma molto più sgambato, tanto da consistere sui fianchi solo in un sottile nastro o un cordoncino);
e la brasiliana
(un indumento che può essere definito come una via di mezzo tra un perizoma -con il quale viene spesso confuso nell'uso quotidiano della parola- ed uno slip molto sgambato, con la parte che copre i fianchi che si unisce dietro formando un triangolo dal quale parte una striscia di stoffa che passa tra le natiche.
si è giunti al perizoma
(la cui parte posteriore costituita, invece che da un pannello di tessuto, unicamente da una sottile striscia, o anche un semplice cordoncino, che congiunge il "cavallo" con la "cintura" dell'indumento).
Ora, dopo questa breve escursione attraverso i "copri-chapette" lasciatemi dire che io ed il mio "lato B" non possiamo riuscire a farci una ragione riguardo al malefico filo internatica, perchè soffrire tanto? A che pro?
e con questo cosmico interrogativo io e la mia mutanda a banda larga vi auguriamo buona domenica!
Ehi un momento...
i miei trentanni hanno oscurato il primo compleanno del mio blogghino
che blogomadre degenerata che sono!
Buon Bloggheanno...in ritardo!
Scheggia: "Salve, dovrei far fare una stampa su una maglia..."
Fotocopiaro: "Eeeehhhh...."
Scheggia: "Che è?"
Fotocopiaro.: "Ehh no..la stampante è rotta...."
S.: "Ah, quindi non si può?"
F.: "Eeeh, non si può.. non è che non si può... adesso non si può..."
S.: "Ah, e quando si potrà?"
F. : "eeh quando...non so..."
S.: "ma allora non si può stampare?"
F.: "la stampante è rotta"
S.: "ma per sempre?"
F. : "nulla è per sempre...."
S.: "..."
F. : "..."
S. : "ripasso martedì pomeriggio?"
F. : "ecco si.. prova.. è questione di tempo...."
S. : " ......"
Meditiamo.... il tempo... l'eternità.. l'uomo, le macchine... meditiamo....