Scheggia: "Che fanno alla tele?"
Scheggiamamma: "Harry Potter e il calice di FERRO!"
Scheggia: "....o anche di fuoco..."
Scheggiamamma: "..."
Scheggia: "buaaahhhahh ahh ahh ahh aah hha..."
Ho pensato un paio di volte di chiuderlo
tremila volte di aprirne uno nuovo
trecentocinquantasette di aprirne uno di gruppo.....
sull'onda del psicologi-precari-di-tutto-il-mondo-unitevi!!!
ma rimango indecisa....
basta!
Visto e considerato
indico un referendum
anzi no...che se no poi ce rimango male
sò stressata....
sò scombinata...
sò s
sò
s
....
Nello studio dei rapporti di coppia, delle relazioni affettive importanti, si usa spesso la metafora della danza.
Si compie una danza, ciascuno ha i propri passi. La danza si compone dei passi che ciascuno dei danzatori compie.
Così, si suggerisce nel percorso terapeutico, che, quando un rapporto non funziona, e si vorrebbe cambiarlo, si possono cambiare i passi della danza.
L'errore comune che un percorso terapeutico mira a far evitare, è quello di pretendere che l'altro "ballerino" muti i propri passi, che solo cambiando entrambi allora la danza cambierà. Ma è un errore.
Se in una danza, anche uno solo dei danzatori cambia i suoi passi, muterà la danza nel suo complesso.
Questo a voler sottolineare che quando qualcosa non va, non ci piace, l'unica cosa su cui possiamo agire siamo noi stessi, che è un compito complesso e mai facile da attuare, ma possibile, talvolta irrinunciabile.
La Scheggia è cambiata nella sua danza con la vita.
Recrimino meno,
invidio meno,
quando necessario mi arrabbio.
Sono molto meno accondiscendente.
E, come ha detto qualcuno, cerco di mantenere uno stupore positivo verso ciò che ho e ciò che accade.
Improvvisamente piccole cose belle iniziano a succedere,
sarà una magia?
sarà che accadevano anche prima ma non le sapevo vedere?
sarà che prima non ero pronta ad accoglierle ed affrontarle e quindi non succedevano?
Forse è poco importante rispondere a questa domanda.
Importante è godermi, dopo la lunga fatica fatta a raggiungerlo, questo angoletto di usuale e quotidiana felicità
discussione sull'alcol...
Scheggia: "...poi si mettono alla guida e sono guai!"
Amica-di-scheggia: "e si ritrovano pure la PEDINA FENALE sporca!"
Scheggia: "..."
Amica-di-scheggia: "no è che deve piovere...quando mi succede così deve piovere..."
Scheggia: "..."
___________________________________________________
due signore parlottano in autobus...
simpatica-signora-uno: "..eeeh ma poi è tutta una tipa sofisticata quella la..."
simpatica-signora-due: "nooo, mia figlia nooo, non è mica una tipa SPALESTRATA!"
simpatica-signora-uno: "..."
Scheggia: "..."
...almeno io quando vado al CIMENA o GIRO UN FARETTO lo faccio scientemente,
con cognizione di causa,
per ilare indole gogliardica.
La consapevolezza è uno stato fondamentale dell'essere..
Non la vogliono nemmeno in regalo la piccola scheggia
La preferita professoressa dell'università mi ha risposto:
"Per l'offerta di collaborazione su base volontaria, la ringrazio molto: è una disponibilità generosa, che oltre tutto attesta la serietà e profondità della sua motivazione.Tuttavia devo dirle che non ho mai attivato, nel corso della mia lunga carriera, collaborazioni che non avessero almeno un minimo ritorno, economico o di altro tipo, per chi mi ha messo a disposizione il suo lavoro. Poiché non voglio venir meno a questo principio, ma non dispongo di alcuna risorsa, sono spiacente di dover declinare la sua offerta."
seria, onesta....per carità...tanto ci rimetto io cmq....
In un centro (di cui non voglio dire il nome..perchè si sa si dice il peccato ma non il peccatore...) mi hanno contro-proposto i loro corsi...
che carucci...
stella nella bolla... sarebbe scheggia nella bolla, ma non faceva rima
(la bolla è la mia, quella dell'impotenza e della solitudine acuta...
....................................................................................
........
una cosa è certa
....
nella prossima vita farò l'idraulico!)

se avete degli scatoloni di cartone mandatemeli,
sapete...
vorrei costruirmi lo stand!
forti sconti e promozioni per l'avvio dell'attività!
La Scheggia si è autoresa conto di utilizzare alcune frasi particolari di sua creazione
Ve ne fornisce un assaggio:
"Devo arrampicarmi per 4 piani di scale" per dire che abito al 4° piano senza ascensore
"Ho colazionato" per dire ho fatto colazione
"tremebondo" una cosa che riunisce in se l'essere tremenda e immonda
"puoi passare a raccattarmi da qualche parte?" per chiedere di passare a prendermi da qualche parte
ovviamente tali frasi sono riservare insieme a tutte le loro sorelline a persone con cui ho particolare confidenza e conoscono lo scheggese a menadito...
(...la cosa che più mi preoccupa è che riparlo di me in terza persona...un pissicologo...datemi un pissssicologo bbbravoooo!)
Da una bella canzone una profonda e quantomai attuale riflessione...
Ho visto
La gente della mia età andare via
Lungo le strade che non portano mai a niente
Cercare il sogno che conduce alla pazzia
Nella ricerca di qualcosa che non trovano nel mondo che hanno già
Lungo le notti che dal vino son bagnate
Dentro le stanze da pastiglie trasformate
Lungo le nuvole di fumo, nel mondo fatto di città,
Essere contro od ingoiare la nostra stanca civiltà
E un Dio che è morto
Ai bordi delle strade Dio è morto
Nelle auto prese a rate Dio è morto
Nei miti dell'estate Dio è morto.
Mi han detto che questa mia generazione ormai non crede
In ciò che spesso han mascherato con la fede
Nei miti eterni della patria o dell'eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura
Una politica che è solo far carriera
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
E un Dio che è morto
Nei campi di sterminio Dio è morto
Coi miti della razza Dio è morto
Con gli odi di partito Dio è morto.
Ma penso
Che questa mia generazione è preparata
A un mondo nuovo e a una speranza appena nata
Ad un futuro che ha già in mano, a una rivolta senza armi
Perché noi tutti ormai sappiamo che se Dio muore è per tre giorni
E poi risorge
In ciò che noi crediamo Dio è risorto
In ciò che noi vogliamo Dio è risorto
Nel mondo che faremo
Dio è risorto,
Dio è risorto
Oggi camminavo tra i banchetti del mercatino dell'usato, dopo aver acquistato una favolosa gonna etnica al prodigioso prezzo di un euro, mentre me stavo 'sopra al pensiero' fantasticando sulle sue probabile ex proprietarie e sulle megagalattiche avventure vissute dalla mia 'nuova' gonna usata, sono stata colta da un certo sconforto...
mentre io me ne vado per banchetti dell'usato, il mondo propina negozi zeppi di cose che non ci servono, ma che ci mettono sotto al naso facendoci credere che senza non potremo mai essere felici, centri estetici per farci sentire sempre adeguatamente inadeguati al punto di voler infierire sul nostro fisico
mente io fantastico sulle avventure di vita della mia gonna vintage, il mondo, quanto meno la fetta occidentale che mi ospita, cerca di renderci infelici per poi pararci daventi oggetti su oggetti, come fossero la medicina al senso di vuoto in cui ci buttano...
mentre contenta e soddisfatta d'aver speso un solo euro pensavo alla crostata che avrei preparato al mio papà per la sua festa, questa società partorisce figli, putroppo o per fortuna pochi, che sentono questo vuoto in cui vengono catapultati e imparano ad avere bisogno del superflu prima che del necessario...
poi ci lamentiamo dell'assenza di valori...
qui lo sconforto mi ha abbandonata...
mi sono sentita fiera di me, del mio piccolo angolo di mondo, fatto della mia voglia di fare la psicologa e del mio desiderio di analizzare le scritture, nel mio piccolo angolo di mondo sogno, guardo le persone, e se anche quello che sono e che potrei dare non è proprio parte dei bisogni primari come il cibo o lo starsene al riparo dalle intemperie, almeno quello verso cui punto valorizza le persone, le emozioni, le relazioni...
"I dream a little dream in my little corner of the world..."
(che romanticume....sarà la vekkiaia che sopravanza)
La crescenza, l'adultaggine...
ne vengo colta in un pomeriggio di spesa familiare quando perdendomi la famiglia impazzita invece che quel angusto senso di perdita che sentivo allo stomaco in similari situazioni annetti fa, oggi ho solo pensato con noia che mi toccava andarli a cercare...
questa sicurezza interiore mi ha fatto sentire proprio grande...
aaahhh
che soddisfazione
che intima sensazione di adultità..
sensanzione prontamente smorzata da scheggianonna che mi si presenta a casa portando in dono alla sua dolce nipotina l'uovo di pasqua delle Winx....
(per chi di voi fosse troppo poco giovane per sapere chi sono le winx può cliccare qui)